Roma - Museo della Centrale Montemartini

Informazioni generali

Compilatore scheda
Anna Maria Bertelè, Ilaria Melillo, Carlo Molle
Data compilazione scheda
25/10/2006
Dati forniti da
M. Bertoletti. Istr.BB.CC. Direzione del Museo della
Categoria
Allestimento museo
Tipologia
Museo archeologico
Regione
Lazio
Provincia
Rm
Comune
Roma
Indirizzo

via Ostiense n. 106

Stato giuridico
Museo Civico
Persona di contatto
dott.ssa Bertoletti
Sito Web (URL)
www.centralemontemartini.org

Bibliografia

BERTOLETTI  M. -  CIMA M. -  TALAMO E.  (acura di), Sculture di Roma antica. Collezioni dei Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, Roma 1999.
BERTOLETTI M.  -  CIMA M.  - TALAMO E. , Centrale Montemartini. Guida, Roma 2006.

Informazioni sul progetto

Progetto museologico

L'obiettivo dell'intervento era di ridare vita, anche se con una nuova funzione, all'antica Centrale Montemartini e nel contentempo di presentare al pubblico le sculture dei Musei Capitolini, qui temporaneamente depositate, tutte provenienti dagli scavi dell'Esquilino (1870) e dai successivi scavi del Campidoglio e di Torre Argentina. Il progetto museologico si articola in 2 ambiti ben distinti. Il primo vede protagonista la vecchia centrale temoelettrica e il suo patrimonio archeo-industriale. Il secondo ambito è dedicato invece all'esposizione dei reperti archeologici. I marmi antichi sono presentati in un contesto originale ed atipico per un museo, la centrale termoelettrica. I due aspetti di archeologia classica ed archeologia industriale, hanno trovato un buon equilibrio tra loro,  senza che l'uno prevarichi e snaturi l'altro.

Progetto museografico

L'esposizione è organizzato in tre ambienti differenti: la Sala Macchine, che raccoglie testimonianze legate ai grandi complessi dell'area monumentale, dai templi di Largo Argentina al Teatro di Pompeo; la Sala Colonne espone reperti di età Repubblicana; infine nella Sala Caldaie sono stati ricostruiti gli apparati decorativi delle grandi residenze gentilizie.Il percorso museale si sviluppa per temi : Animali; Battaglie e Guerrieri; Donne Celebri; Dioniso e il suo seguito; Poesia, musica e teatro; la Centrale. La Centrale è stata adeguata al percorso archeologico attraverso la realizzazione di un  sistema di pannellature, di pilastri e percorsi cromatici (azzurro per la Sala Macchine, giallo per la Sala Colonne, verde per la Sala Caldaie), che segnano i vari ambienti. Tali soluzioni sono state adottate per facilitare la lettura dei reperti, così come la scelta di non porre le statue sui piedistalli in modo che il visitatore le possa osservare da vicino e su tutti i lati. Analogo discorso è dedicato alle ricostruzioni architettoniche e i singoli rilievi che sono montati su strutture autoportanti che ne permettono una agevole interpretazione.

Disegni del progetto

Roma_Centrale Montemartini_Pianta del piano terra dove sono ubicati i servizi la biglietteria il guardaroba e gli ascensori. Nell'atrio é illustrata la storia della Centrale Montemartini. Roma_Centrale Montemartini_Planimetria espositiva del piano primo. 2 ascensori consentono di superare le barriere architettoniche tra i due livelli dell'esposizione

Foto del progetto

Roma_Centrale Montemartini_Il forte contrasto tra le splendide sculture in bronzo di età classica ed i possenti macchinari  della Centrale contribuiscono ad esaltare i valori storico estetici delle prime e quelli tecnico storici dei secondiRoma_Centrale Montemartini_L'atrio d'ingresso espone reperti di archeologia industriale provenienti dalla stessa Centrale e pannelli didattici corredati da foto d'epoca e disegni tecnici relativi alla storia ed al funzionamento della Centrale MontemartiniRoma_Centrale Montemartini_Nella sala caldaie i mosaici e le statue sono inseriti in una ricostruzione stilizzata degli horti romani con porticato esedra e nicchie e sullo sfondo le possenti caldaie della CentraleRoma_Centrale Montemartini_Nella sala macchine le sculture in marmo sono inserite negli "intercolumni"  della moderna strutture trilitica (nell'architrave  sono alloggiate le luci) che riproduce, stilizzandolo uno spazio basilicale romanoRoma_Centrale Montemartini_Ambientazione di una scultura marmorea di età classica con i macchinari della Centrale sullo sfondo. L'audace accostamento contribuisce ad esaltare l'apprezzamento dell'insieme e dei particolari di entrambi.Roma_Centrale Montemartini_Ambientazione della  decorazione scultorea  del frontone del tempio di Apollo SosianoRoma_Centrale Montemartini_Abientazione della decorazione scultorea del frontone del tempio di Apollo Sosiano

Storia di un lavoro

Progettisti

Progettisti:    Acea- Servizi Generali.

Comitato scientifico: Dott. E.La Rocca, Dott.ssa A. Mura Sommella, Dott.ssaTalamo, Dott.ssa M. Cima.

Coordinamento tecnico organizzativo:  Dott.ssa M. Bertoletti.

Progetto di restauro

Progetto Restauro: Adeguamento strutture ed impianti: P. Massarini, P. Nardacci, E.Bollea,                                V. Iannello, A.Risoldi.

Progetto di allestimento

Progetto di allestimento: Arch. Francesco  Stefanori

Ente finanziatore

Acea                               

Comune di Roma : Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.

Sintesi dell'intervento

  Nel 1996 fu stipulato un accordo tra Acea e Comune di Roma per poter ospitare temporaneamente all'interno della Centrale Montemartini, circa 400 sculture antiche dei Musei Capitolini. All'inizio del 1997 fu dato avvio ai lavori di ristrutturazione ed impintistica della struttura. Il 31 ottobre dello stesso anno, fu inaugurata la nuova e temporeanea sezione dei Capitolini all'interno della Centrale Termoelettrica situata lungo la via  Ostiense.Il grande impianto di produzione di energia elettrica era già stata oggetto di riqualificazione da parte dell'Acea  nel 1989, un intervento mirato  alla sua  riconversione a scopo culturale. La struttura, sorta nel 1912, in stile Liberty, ha una robusta facciata ingentilita da lesene, cornici, bugnato, fregi e capitelli. L'interno presenta grandi ambienti che ospitano diversi macchinari, spettacolari monumenti di archeologia industriale. I macchinari, rimasti nella sede originaria, hanno ospitato le antiche sculture, cercando di raggiungere un equilibrio tra le due diverse esposizioni, senza che una snaturi l'alra. L'esposizione, inizialmente a carattere temporaneo,é diventata spazio espositivo permanante delle collezioni di più recente acquisizione dei Musei Capitolini, inserendosi così a pieno titolo all'interno del circuito museale dei Musei civici romani.