Roma - Musei Capitolini, Esedra del Marco Aurelio

Informazioni generali

Compilatore scheda
Anna Maria Bertelè, Ilaria Melillo, Carlo Molle
Data compilazione scheda
18/07/2007
Dati forniti da
Dott.ssa Anna Mura Sommella
Categoria
Allestimento museo
Tipologia
Museo Archeologico (sezione)
Regione
Lazio
Provincia
RM
Comune
Roma
Indirizzo

Piazza del Campidoglio, 00186 Roma

Stato giuridico
Museo Civico
Persona di contatto
Dott.ssa Anna Mura Sommella
Sito Web (URL)
http://www.museicapitolini.org/percorsi/percorsi_per_sale/museo_del_palazzo_dei_conservatori/esedra_di_marco_aurelio

Bibliografia


AA.VV., Marco Aurelio. Storia di un monumento e del suo restauro, a cura di A. MELUCCO VACCARO - A. MURA SOMMELLA, Milano 1989.

PARISI PRESICCE C., Il Marco Aurelio in Campidoglio, Milano 1990.

Informazioni sul progetto

Progetto museologico

Nell'ambito della grande ristrutturazione dei Musei Capitolini pianificata e iniziata negli anni '80, ha assunto un ruolo centrale la progettazione di un ambiente dove potesse essere esposto al pubblico, protetto dalle intemperie, il gruppo equestre del Marco Aurelio, appena restituito al Comune di Roma dopo un lungo e delicato intervento di restauro presso l'I.C.R. L'architettura dei nuovi ambienti espositivi progettati per ospitare il Marco Aurelio ed altre preziose opere romane in bronzo si sono inseriti in perfetta assonanza con lo storico circuito delle collezioni di Palazzo dei Conservatori senza creare discontinuità. Gli spazi oltre l'esedra del giardino Caffarelli ospitano un'esposizione sulla storia del Colle Capitolino adiacente alle fondazioni del Tempio di Giove scoperto durante i lavori.

Progetto museografico

Lo spazio espositivo, per la sua ampiezza, per la forma curvilinea e per la luminosità data dall'illuminazione artificiale e dalla grande vetrata verso il giardino,richiama la spazialità di un ambiente esterno; assicura così un livello di visibilità  molto vicino a quello che il gruppo equestre in bronzo aveva nel suo ambiente naturale, dal quale è stato tolto per motivi di conservazione. Nelle adiacenti sale espositive di Palazzo dei Conservatori, i pannelli scuri interposti tra statue e pareti migliorano la loro visibilità. La sezione dedicata al Colle ed al Tempio di Giove Capitolino è accompagnata da una didattica rivolta al grande pubblico. Le complesse trasformazioni del Colle attraverso i secoli sono "rilette" partendo dai nostri giorni con l'ausilio di plastici, supporti multimediali e disegni ricostruttivi scientificamente attendibili,dalla grafica molto efficace. Lungo le pareti ampi spazi vetrati protetti per i reperti si alternano ad immagini ricostruttive di grande formato accompagnate da una didattica dalla grafica immediata ed esplicativa.

Disegni del progetto

Roma_Musei Capitolini_Esedra del Marco Aurelio_Planimetria Palazzo dei ConservatoriRoma_Musei Capitolini_Esedra del Marco Aurelio_Planimetria del Palazzo dei Conservatori e dell'Esedra del Marco Aurelio

Foto del progetto

Roma_Musei Capitolini_Esedra_Disegni ricostruttivi delle trasformazioni storico urbanistiche del Tempio di Giove sul  Colle CapitolinoRoma_Musei Capitolini_Esedra_Grafico ricostruttivo del Colle Capitolino in età arcaicaRoma_Musei Capitolini_Esedra_Il racconto dello sviluppo storico urbanistico del Colle Capitolino si snoda lungo una parete nella quale i pannelli didattici si alternano a spazi vetrati protetti dove sono esposti i reperti.Roma_Musei Capitolini_Esedra del Marco Aurelio_Plastico ricostruttivo del Tempio di Giove Capitolino in plexiglassRoma_Musei Capitolini_Esedra_Plastico ricostruttivo del Tempio di Giove Capitolino. In plexiglass sono state ricostruite le strutture in elevato non più esistentiRoma_Musei Capitolini_Esedra_Felice rapporto tra la statua equestre del Marco Aurelio e lo spazio nella quale é inseritaRoma_Musei Capitolini_Esedra_La grande vetrata verso il giardino Caffarelli ed il lucernaio consentono di apprezzare l'opera in rapporto con gli elementi dello spazio esterno con i quali originariamente conviveva: cielo, edifici, naturaRoma_Musei Capitolini_Esedra_Le opere in bronzo di grandi dimensioni esposte nell'Esedra oltre a beneficiare della protezione di un ambiente coperto e climatizzato sono immerse in una luminosità simile a quella naturale esternaRoma_Musei Capitolini_Esedra_La ricostruzione del timpano del tempio della Mater Matuta é preceduto, sulla destra da una parete dove si alternano pannelli esplicativi e spazi protetti dove sono esposti reperti relativi agli scaviRoma_Musei Capitolini_Esedra_Proposta di ricostruzione del frontone del tempio della Mater MatutaRoma_Musei Capitolini_Esedra del Marco Aurelio_Vetrina relativa ai materiali rinvenuti nel sacello del tempio con ambientazione interna in blocchetti di tufo.Roma_Musei Capitolini Esedra_Contenitore espositivo protetto con reperti riconducibili al Tempio  e pannelli didattici. Il fondale della vetrina riproduce il muro del tempio.Roma_Musei Capitolini_Esedra_L'inserimento di una pannellatura metallica nera alle spalle delle statue in marmo ha consentito di accentuare la visibilità delle opere "staccandole" dal fondo neutro delle pareti della sala. Roma_Musei Capitolini_Esedra_IL materiale usato come fondale così diverso e contrastante con il candore e la delicatezza del marmo contribuisce ad esaltare le caratteristiche ed i dettagli dell'opera.Roma_Musei Capitolini_Esedra_Il frammento scultoreo é esposto sullo sfondo di un pannello didattico nel quale ne é riproposta l'integrazioneRoma_Musei Capitolini Esedra_Le trasformazioni storico urbanistiche del Colle Capitolino sono raccontate su pannelli didattici alternati a spazi vetrati protetti dove i reperti esposti sono a supporto della didattica.Roma_Musei Capitolini_Esedra_Postazioni didattiche per la consultazione di informazioni storico archeologiche sul Colle Capitolino

Storia di un lavoro

Progetto di allestimento

progetto allestimento :Arch. Stefanori

progetto illuminotecnico : Arch. Terzi

Ente finanziatore

Comune di Roma

Sintesi dell'intervento

Alla fine degli anni '80 si decise la grande ristrutturazione dei Musei Capitolini, gli  incarichi di progettazione furono affidati agli architetti Costantino Dardi e Robert Einaudi. Alla morte dell'arch. Dardi l'incarico riguardante l'esedra del Marco Aurelio fu assegnato all'arch. Carlo Aymonino. Durante i lavori di sistemazione dei Musei Capitolini, ed in particolare quelli riguardanti gli spazi dove era prevista l'esposizione al coperto del Marco Aurelio, sono stati rinvenuti i muri di fondazione  del Tempio di Giove Capitolino. Si è così pensato di realizzare una sezione  del Museo  riguardante il Colle Capitolino e la storia del sito negli spazi adiacenti a quelli previsti per la statua equestre. Da queste esigenze è nato il progetto del "padiglione Aymonino". La copertura di un giardino romano (Hortus conclusus) dietro a palazzo Caffarelli ha consentito così di proteggere le fondazioni del Tempio e ricavare un grande ambiente per esporre il Marco Aurelio ed altri celebri bronzi. Uno dei lati dell'ambiente ora coperto  si apre verso il giardino Caffarelli  dando"continuità espositiva" alle rovine del tempio di Giove. Nelle sale contigue al nuovo ambiente sono inoltre tornate le opere del settore "storicizzato" del Palazzo dei Conservatori (già dal 1870 l'Ala Nuova  ospitava statue provenienti dall'Esquilino emerse dagli scavi di Roma Capitale) e quelle degli horti sallustiani , temporaneamente spostate. Oltre ai muri di fondazione del Tempio di Giove sono emerse importanti stratigrafie con reperti risalenti all'età del bronzo inserite   anch'esse sezione espositiva. Si è così realizzata una presentazione sintetica, "da grande pubblico" sul tema del Colle Capitolino che in futuro dovrebbe essere ampliata nelle sale non ancora aperte. Questo nuovo intervento, si è inserito in maniera equilibrata e non invasiva in un contesto museale fortemente storicizzato, realizzando  una felice fusione tra la parte storica e la nuova esposizione progettata secondo i più recenti criteri di musealizzazione. Gli interventi di restyling della vecchia esposizione contigua alla nuova sala del Marco Aurelio  sono stati limitati al miglioramento della visibilità delle opere scultoree in modo per favorire l'apprezzamento delle loro caratteristiche materiche ed estetiche.

Elementi dell'intervento

Roma_Musei Capitolini_Esedra_Felice rapporto tra la statua equestre del Marco Aurelio e lo spazio nella quale é inserita

Esposizione protetta della statua equestre del Marco Aurelio

Categoria: Ambientazioni

Tipologia: spazi espositivi protetti

Due inquadrature della sala che evidenziano il felice rapporto tra la statua equestre e lo spazio nella quale è inserita. La grande vetrata verso il giardino Caffarelli consente inoltre di apprezzare l'opera in rapporto con gli elementi dello spazio esterno, con i quali originariamente conviveva : il cielo, gli edifici, la natura.

Esedra del Marco Aurelio

Esposizione protetta di statuaria antica

Tipologia: spazi espositivi protetti

Inquadratura dell'esedra del Marco Aurelio verso il lato opposto alla statua equestre. Qui sono esposte opere di grandi dimensioni che oltre a beneficiare anch'esse della protezione di un grande ambiente coperto e climatizzato sono  immerse in uno spazio caratterizzato da una luminosità (naturale e artificiale) molto simile a quella esterna.

 Esedra del Marco Aurelio_Grandi bronzi

Roma_Musei Capitolini_Esedra_Disegni ricostruttivi delle trasformazioni storico urbanistiche del Tempio di Giove sul  Colle Capitolino

Disegno ricostruttivo Colle Capitolino

Tipologia: grafici ricostruttivi

Un grafico ricostruttivo del Colle Capitolino in età arcaica : la grafica accattivante e nello stesso tempo scientificamente corretta attira l'attenzione del visitatore comune rispondendo in modo immediato ai suoi primi interrogativi e sollecitando nel contempo la sua curiosità culturale.

Grafico ricostruttivo didattico

Roma_Musei Capitolini_Esedra_IL materiale usato come fondale così diverso e contrastante con il candore e la delicatezza del marmo contribuisce ad esaltare le caratteristiche ed i dettagli dell'opera.

Pannelli e basamenti sculture in marmo

Tipologia: pannello espositivo

Materiale: metallo verniciato

Il restyling dell'ala storica dei Musei Capitolini adiacente ai nuovi ambienti dell'esedra del Marco Aurelio, contenente una preziosa collezione statuaria,  è consistito essenzialmente nell'inserimento di pannelli in metallo nero tra le pareti e le statue esposte con lo scopo di "mediare"  la luminosità del marmo delle statue ed il bianco delle pareti. L'effetto ottenuto è stato quello di accentuare la visibilità delle opere, "staccandole" dal fondo neutro del muro senza  interferire negativamente sull'apprezzamento delle loro  caratteristiche estetiche e materiali.  La foto mostra come il materiale di fondo e del basamento, così diversi ed in un certo senso contrastanti con il candore e la delicatezza del marmo contribuiscano in modo determinante ad evidenziare le caratteristiche dell'opera, sia nel suo insieme sia nei  dettagli, pur rimanendo  elementi neutri non invasivi. 

 

Pannelli di fondale alle sculture

Roma_Musei Capitolini_Esedra del Marco Aurelio_Vetrina relativa ai materiali rinvenuti nel sacello del tempio con ambientazione interna in blocchetti di tufo.

Vetrina con interno in blocchetti di tufo

Tipologia: allestimento interno vetrine

La vetrina custodisce reperti provenienti dal sacello del tempio. L'arredo interno vuole suggerire, con lo sfondo in blocchetti di tufo,  e l'illuminazione molto chiaroscurale, l'ambiente della cella del tempio ove si custodivano le offerte.

Vetrina del tempio